PRINCIPI ATTIVI
Foglie, frutti e rametti teneri
Si ottiene un olio essenziale. Si localizza nel mesofillo, ma anche nell’epidermide fogliare racchiuso in tasche oleifere. In quantità minore le tasche sono presenti anche nello xilema e nella corteccia. È un liquido dal colore giallo variabile dal citrino al giallo scuro. Contiene diversi elementi. Idrocarburi: α pinene (in percentuale elevata nel mirto sardo), limonene, β pinene, canfene; alcoli: mirtenolo (responsabile dell’odore caratteristico del mirto), geraniolo, linalolo; aldeidi: mirtenale, idrocarburi sesquiterpenici (β cariofillene, δ cardinene, ecc.); esteri: acetato di mirtenile, acetato di geranile, ecc.; quello che comunemente si chiama miratolo, non ・altro che l’essenza di mirto.
L’essenza di mirto sardo è costituita per l’80-90% da α pinene (il mirto sardo appartiene al chemiotipo sardo-corso), mentre nel mirto spagnolo è presente sino al 40% l’acetato di mirtenile.
Foglie
Acilfloroglucinoli ad azione antibiotica, simile alla penicillina e streptomicina; triterpeni; vitamina C.
Frutti
Zuccheri fino al 10 %; acidi organici: ac. citrico, ac. malico, pigmenti antocianici.
Semi
Ac. grassi saturi (acido palmitico); ac. grassi insaturi (acido oleico e linoleico); lecitine.
Altre sostanze
Resina; composti polifenolici: tannini (di cui sono più ricchi i frutti), acidi fenolici, flavonoidi, antociani.
FITOTERAPIA
Si precisa che dosi elevate di essenza possono provocare abbattimento, cefalea, vomito. Al pari della segale cornuta produce contrazioni tetaniche sull’utero gravido per cui in Tripolitania è usato come abortivo.
Apparato digerente
Agisce come stomachico e digestivo. I tannini presenti soprattutto nelle bacche hanno un’azione astringente: sono antidiarroici.
Apparato circolatorio
L’effetto astringente dei tannini lo rende utile come emostatico in caso di emorroidi, di ferite. Le lecitine estratte dai semi lo rendono emoagglutinante.
Apparato respiratorio
Ha azione espettorante, balsamica, anticatarrale, in caso di catarri muco-purulenti, soprattutto per la presenza di cineolo che agisce come l’eucaliptolo: si considera quindi un antinfiammatorio delle vie respiratorie.
Apparato urogenitale
Èdiuretico, antinfiammatorio anche delle vie urinarie. ネ antileucorrea, per i tannini. Sull’apparato genitale, a livello dell’utero gravido, produce contrazioni tetaniche.
Apparato cutaneo
Utile in caso di otorree, è un risolvente-vulnerario nella psoriasi e altre alterazioni cutanee. Frizionando le parti dolenti con l’essenza esplica la sua azione come antireumatico e antinevralgico. L’olio essenziale e i composti polifenolici sono antisettici, disinfettanti: agiscono sui batteri gram + e gram –, sul bacillo di Koch (responsabile della tubercolosi) e su tutti i microrganismi diventati resistenti alla penicillina e alla streptomicina; per la presenza di acilfloroglucinolo, antibiotico naturale. Vengono, come detto, usati in caso di affezioni delle vie respiratorie, urinarie-genitali e cutanee varie.
COSMESI E SALUTE
Nei tempi passati per distillazione di fiori e foglie si otteneva “l’acqua degli angeli”, così chiamata perché donava compattezza e luminosità se passata sul viso, dopo accurata pulizia, mattina e sera.
Contro la caduta dei capelli
Fare un decotto con le bacche. Filtrare e utilizzare come acqua per lavare i capelli.
Tisana antidepressiva
Mettere in una tazza di acqua bollente, in infusione per cinque minuti, un cucchiaino di fiori e foglie secche e un cucchiaino di bacche. Filtrare e berne al mattino una tazza per tutto il mese di ottobre; si attenua o scompare la lieve depressione e compare il buonumore.
Maschera per il viso
Aggiungere ad uno yogurt 50 g. di frutti pestati e due cucchiaini di olio di mandorle. Mescolare bene e stendere sul viso. Lasciare in posa per venti minuti, quindi asportare il tutto con un panno umidificato con acqua tiepida.