• I prodotti HerbSardinia sono cruelty-free. Nella scelta dei suoi ingredienti HerbSardinia non commissiona nuovi test sugli animali.

    La nostra linea di produzione biologica è concepita nel pieno rispetto dell'ambiente. Di conseguenza imballaggi, astucci ed etichette sono realizzati in materiali sia riciclati che riciclabili.


  • HerbSardinia products are cruelty-free. None of our formulations are tested on animals.

    All our packaging is eco-friendly, made from specific materials that are both recycled and suitable for recycling.

  • Language

Salvia sarda

FITOGRAFIA

È una specie endemica, esclusiva della Sardegna e di cui si conoscono solo tre stazioni: Sennori, Oliena, Loceri.

Il nome è in onore di Luigi Desole (1904-1979), allora direttore dell’istituto di Botanica Farmaceutica dell’Università di Sassari che per primo aveva individuato la pianta. Inizialmente l’aveva considerata una varietà della Salvia sclarea L., solo secondariamente fu considerata una specie a sè da Atzei e Picci, nel 1982. È un suffrutice sempreverde, dal profumo intenso. Dall’epidermide monostratificata spunta una fitta peluria data da peli pluricellulari semplici e ghiandolosi e da sporgenze sferiche, le ghiandole sessili, di colore bianco latteo se fresche, giallo dorato se secche. Alta da 95 a 175 cm, munita di rizoma e da questo sorge il suffrutice; è quindi una camefita.

PRINCIPI ATTIVI

Si conosce solo la costituzione chimica dell’olio essenziale ricavato dalle sommità fiorite e dalle foglie. L’aspetto qualiquantitativo varia in rapporto all’organo di estrazione, alla struttura del substrato, allo stadio del ciclo vegetativo. Contiene: esteri fra cui acetato di linalile, acetato di α-terpenile; alcooli: α-terpineolo, linalolo, geraniolo, nerolo; idrocarburi: p-cimene, α- e β-pinene; tannini; sostanze resinose; un principio amaro.

FITOTERAPIA

La Salvia desoleana è simile alla sclarea e viene utilizzata allo stesso modo. L’interesse officinale è notevole per l’intenso profumo che emana e per l’enorme quantità di biomassa che può offrire, date le enormi dimensioni, come materiale di distillazione. La droga, rappresentata anche dalle sole foglie e dai fusti, può essere sfruttata in ogni periodo dell’anno, non solo, come di consueto, durante la fioritura. La persistenza e l’intensità del profumo fanno supporre che l’essenza abbia capacità fissatrici maggiori della Salvia sclarea. Se ne prospetta quindi un largo utilizzo nell’industria profumiera.

Sistema nervoso centrale

È sedativa, ansiolitica anticonvulsivante con un effetto più marcato rispetto a quello esercitato dalla sclarea.

Apparato digerente

È stata evidenziata un’azione coleretica, sempre maggiore di quella della sclarea, per la componente alcolica dell’olio essenziale.

Apparato circolatorio

Ha proprietà antiflogistiche questa volta minori rispetto a quelle della sclarea. È analgesica nelle zone periferiche.
Antimicrobica (blandamente); è più sviluppata invece l’attività antimicotica.

USI LOCALI

A Loceri si assume un decotto di fusto e foglie come antipiretico. Sempre a Loceri la foglia, pestata e applicata sulle pustole, agisce da vulnerario e cicatrizzante. A Villanovaforru la foglia, precedentemente immersa nell’olio d’oliva, riscaldata, applicata con un panno sulla parte interessata, è un buon antinfiammatorio.

Fonte: Aldo Domenico Atzei “Le piante nella tradizione popolare della Sardegna” – Carlo Delfino editore & C. | pp. 702

I prodotti HerbSardinia che contengono Olio Essenziale Biologico di Salvia Sarda: